DIALOGO, A TAVOLA

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imageCibo, nutrimento, cucina, cultura e dialogo. La Bibbia, i Vangeli, il Corano, i Libri di tutte le altre religioni, i profeti, i santi e le testimonianze. Un buon modo per conoscersi, per parlarsi, anzi il miglior modo è sedersi assieme a tavola, spezzare assieme il pane, condividere il riso, le verdure, i fagioli, la frutta, l’acqua, il vino. imagePotrebbe sembrare semplice, ma non lo è. Prima di sedersi a tavola bisogna sapere cosa l’altro può mangiare e cosa non può mangiare, cosa vuole mangiare e cosa non vuole mangiare, bisogna cucinare per lui rispettando le sue regole spirituali. imagePer farlo bisogna conoscere gli ingredienti base, sapere come prepararli, come tagliarli, quali parti cuocere e quali no, con quale fuoco, come, quando e quanto sale usare, quali spezie, e persino in quali piatti mangiare e in quali ore.image Anche i non credenti, per moda dietetica o per necessità salutare, si sono creati delle regole. No, non è semplice ma prendere l’abitudine di sedersi assieme a tavola farebbe fare un gran passo avanti al dialogo. imagePer farlo davvero, dobbiamo prima scambiarci delle informazioni, l’uno con l’altro, come si fa quando si invita a pranzo nella propria casa qualcuno appena incontrato e gli si chiede, per non metterlo in imbarazzo, se c’è qualcosa a cui bisogna stare attenti nel cucinare per lui.image Prima di cucinare per qualche ospite bisogna almeno un po’ conoscere il suo spirito, la sua anima.imageimage Ecco alcune informazioni dai Libri:

Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
se offrirai il pane all’affamato,
se sazierai chi è digiuno,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarà come il meriggio.

Bibbia, Isaia 58, 9-10
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Sulla terra
c’è abbastanza
per soddisfare
i bisogni di tutti
ma non per soddisfare
l’ingordigia di pochi.

Mahātmā Gandhi

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È Lui che ha creato giardini [di vigne]
con pergolati e senza pergolati,
palme e piante dai diversi frutti,
l’olivo e il melograno,
simili, ma dissimili;
mangiatene i frutti
e versatene quanto dovuto
nel giorno stesso della raccolta,
senza eccessi,
ché Allah non ama chi eccede;
e del bestiame da soma e da macello,
mangiate di quello che Allah
vi ha concesso per nutrirvi
e non seguite le orme di Satana:
egli è un vostro sicuro nemico.

Corano, VI, 141-142.

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La vita
è sostenuta
dal cibo
e il cibo
è vita,
e quindi,
offrire cibo
agli altri
è come dare loro
la vita.

Mahābhārata 13.63.26

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Siate grati per il cibo:
è il Brahman.
La sua energia universale
viene trasformata
nella nostra energia individuale
che ci aiuta
in tutto quello che facciamo.

Svāmin Vivekānanda. Il monaco del Dialogo
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Quando si offre
un pasto,
il donatore offre
cinque cose
al ricevente:
vita, bellezza,
felicità, forza
e intelligenza.

Bhojana Sutta, Aṅguttaranikāya 5.37

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Come un’ape
raccogliendo il nettare
non nuoce né danneggia
il colore e il profumo
del fiore
così il saggio
si muove nel mondo.

Dhammapada 49
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Il regno dei cieli
è simile al lievito
che una donna prese
e mescolò
in tre misure di farina,
finché
non fu tutta lievitata.

Vangelo di Matteo 13,33
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Il Signore apre per te
il suo benefico tesoro,
il cielo,
per dare alla tua terra
la pioggia a suo tempo
e per benedire
tutto il lavoro
delle tue mani.

Bibbia, Deuteronomio 28, 12

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Laudato si’,
mi’ Signore,
per sor’acqua
la quale è multo utile
et humile
et pretiosa
et casta

San Francesco, Cantico delle Creature

 

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